È il primo giorno di università. A Verona, nella sua città natale, Chiara incontra Alina una ragazza di origini ucraine durante una lezione di inglese incentrata sull’opera Il Mercante di Venezia di William Shakespeare. Le due ragazze iniziano a interagire con spontaneità e nel giro di poco tempo tra loro nasce un legame d’amicizia profondo.
Chiara è nata e cresciuta a Bardolino, uno dei paesi più caratteristici affacciati suel Lago di Garda, e ha un carattere impulsivo ed estroverso, mentre Alina è più riflessiva e riservata ed è originaria della città di Bucha, in Ucraina.
Nonostante le loro personalità così apparentemente diverse le due ragazze riescono a stabilire una connessione reciproca attraverso un dialogo costruttivo che lascia spazio a confronti, chiarimenti e riflessioni su diversi aspetti delle loro vite e delle loro rispettive culture e tradizioni.
L’intreccio di due vite tra giallo e blu narra i sogni e le speranze di due amiche che hanno stabilito un legame d’amicizia che durerà per tutto il resto delle loro vite con la certezza di poter contare l’una sull’altra.
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È il primo giorno di università. A Verona, nella sua città natale, Chiara incontra Alina una ragazza di origini ucraine durante una lezione di inglese incentrata sull’opera Il Mercante di Venezia di William Shakespeare. Le due ragazze iniziano a interagire con spontaneità e nel giro di poco tempo tra loro nasce un legame d’amicizia profondo.
Chiara è nata e cresciuta a Bardolino, uno dei paesi più caratteristici affacciati sul Lago di Garda, e ha un carattere impulsivo ed estroverso, mentre Alina è più riflessiva e riservata ed è originaria della città di Bucha, in Ucraina.
Nonostante le loro personalità così apparentemente diverse, le due ragazze riescono a stabilire una connessione reciproca attraverso un dialogo costruttivo che lascia spazio a confronti, chiarimenti e riflessioni su diversi aspetti delle loro vite e delle loro rispettive culture e tradizioni.
A pochi mesi dall’inizio dell’università Chiara decide di invitare Alina a casa sua per aiutarla a preparare l’esame di fonologia inglese. Quella stessa sera, durante la cena condivisa con la sua famiglia, Chiara presenta suo fratello Alberto ad Alina. Alla cena viene invitato anche Stefano, amico storico di Alberto. Alina nota che tra Stefano e la sua amica c’è una certa sintonia e ne parla apertamente con Chiara, che ammette di provare qualcosa per lui.
I giorni trascorrono velocemente, l’amicizia tra le due ragazze si consolida e Alina entra sempre più in sintonia con il mondo di Chiara e così, qualche mese più tardi, le due amiche scoprono di aver superato brillantemente l’esame e decidono di festeggiare andando in città.
Le ragazze raggiungono in pochi minuti il centro storico di Verona e si fermano ad ammirare l’Arena in tutto il suo splendore. Alina, dopo aver scattato diverse fotografie all’antico anfiteatro romano, nota che all’esterno della sede adiacente del comune c’è esposta una bandiera di colore giallo e blu, la bandiera con i colori dello stemma comunale di Verona, che stranamente e per pura coincidenza, sono gli stessi colori della bandiera ucraina. In quei due colori le ragazze trovano e stabiliscono un legame che rappresenta l’unione di tradizioni storie e culture dei loro due paesi.
Intanto, in Ucraina la situazione si fa sempre più allarmante, con lo scoppio della guerra che arriva sino alla città di Bucha, dove ancora vivono i genitori di Alina, sempre più preoccupata per la drammatica piega degli eventi nel suo Paese natale, dove la sua famiglia, ormai, non è più al sicuro.
L’intreccio di due vite tra giallo e blu narra i sogni e le speranze di due amiche che hanno stabilito un legame d’amicizia che durerà per tutto il resto delle loro vite con la certezza di poter contare l’una sull’altra, proprio in un momento storico particolarmente delicato nel quale gli eventi della Storia, quella con la “esse” maiuscola, si intersecano con quelli delle vite delle due ragazze, degli amici e delle rispettive famiglie.