Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza
By Edizioni ZEROTRE
Politica / Scienze politiche
Nel 1954 l’ONU promulgava la Dichiarazione sui diritti del bambino, uno dei primi storici riconoscimenti dei diritti dei più piccoli. Poi, nel 1989, con l’approvazione della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, è stata istituita la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che anche Edizioni ZEROTRE vuole ricordare. Da allora, il 20 Novembre di ogni anno si celebrano i bambini di tutto il mondo, senza alcuna distinzione.

La tutela del mondo dell’infanzia passa anche, e soprattutto, attraverso una diffusa consapevolezza degli abusi, dei maltrattamenti e degli sfruttamenti che purtroppo ancora oggi molti minori subiscono. In alcune popolazioni le punizioni corporali, gli abusi sessuali e il reclutamento nelle forze armate sono pratiche culturalmente e, in alcuni casi anche legalmente, accettate.
Inoltre, alcune tradizioni culturali come il matrimonio precoce o la mutilazione dei genitali continuano ancora oggi a ledere, in alcuni casi irreversibilmente, l’integrità fisica e psicologica delle fanciulle e ne compromettono la dignità. Le conseguenze di queste pratiche rischiano di accompagnare per sempre le vittime, causando un pericoloso abbassamento dell’autostima, un profondo senso di colpa e forti incapacità relazionali.
Spesso questi eventi vengono percepiti come lontani da noi, sia fisicamente (si è convinti che non riguardino il mondo occidentale, ma paesi sottosviluppati) sia in termini di tempo (si pensa, a esempio, che siano un problema ormai superato e caratteristico delle società di una volta). Tuttavia, queste convinzioni non possono essere più inesatte: la violenza sui minori, infatti, permea la nostra quotidianità occidentale in modo preoccupante, anche se molto spesso non ce ne accorgiamo. In scuole, comunità e famiglie sono tanti i bambini ancora vittime di violenze troppo spesso taciute: episodi che rischiano di mimetizzarsi e passare inosservati, ma che non spariscono e continuano a pesare sulle spalle di chi li ha subiti. In Europa, nel solo 2019 si sono contati 18 milioni di bambini che avevano subito abusi di vario genere, con un aumento in Italia del 18% rispetto al 2018.
Alla luce di quanto si è detto finora, per tutelare i minori diventano essenziali tre elementi. Prima di tutto una consapevolezza diffusa in tutta la popolazione: le violenze purtroppo ci sono e prima di affrontarle bisogna prendere coscienza della loro realtà. In secondo luogo, è necessario informarsi per conoscere quali sono le conseguenze sullo sviluppo fisico, psicologico e sociale delle vittime, avvalendosi di dati certi e comprovati. Infine, l’ultima fase: contrastare le violenze e promuovere il benessere dei minori con azioni mirate e con il supporto di istituzioni competenti.

È poi indispensabile sapere quali sono i diritti dei bambini per poterli tutelare nel modo più adeguato possibile. Nella Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959 si sostiene che il minore debba poter godere cure e attenzioni speciali, tra cui un’opportuna protezione giuridica, e abbia diritto alla vita, alla salute e alla dignità. Gli si deve poter concedere un sano e felice sviluppo dal punto di vista fisico, morale, spirituale e sociale, senza che la sua libertà venga lesa in alcun modo. Fondamentale tra gli altri articoli della Dichiarazione è in particolare il Sesto Principio, secondo il quale il bambino deve poter beneficiare di amore e comprensione.
Un altro elemento imprescindibile per una crescita sana è l’educazione: essa deve operare in una situazione di eguaglianza al fine di sviluppare le facoltà dei minori, coltivare il loro senso di responsabilità e il loro giudizio personale. L’educazione si esplicita in diverse forme, prima fra tutte la scuola, e passa anche attraverso la lettura: quest’ultima attività in particolare rafforza lo spirito critico, l’immaginazione e la curiosità. Risulta quindi molto importante il lavoro degli scrittori che si dedicano all’infanzia e permettono ai più piccoli di conoscere mondi nuovi e fantastici e allo stesso tempo apprendere informazioni, valori e modelli di comportamento.

Per citare una massima di Jean Piaget, il famoso psicologo e pedagogista svizzero:
“Come possiamo, con le nostre menti adulte, distinguere una cosa interessante da una che non lo è?
Per scoprire cose nuove, bisogna seguire i bambini”.
Con queste poche parole, Piaget ci spronava e ci sprona tutt’oggi a cogliere il valore dei bambini: molto spesso non ce ne rendiamo conto, ma i più piccoli hanno tanto da insegnarci. L’auspicio è quindi quello di partire proprio dai fanciulli, e dalla loro educazione, per costruire un futuro migliore.
A questo proposito, cogliamo l’occasione per menzionare alcuni dei nostri autori per bambini; siamo certi che i loro lavori potranno istruire, educare e divertire i più piccoli, e anche gli adulti, perché no. Parliamo di: Enrico Bonfante, con il libretto divulgativo Alberto e il primo passo sulla Luna; Sabrina Ginocchio, con le coinvolgenti storie de Il trenino racconta…; Nin Guarienti, con l’evocativa collana Le fiabe dei nonni (che dovranno essere lette dai nonni ai nipotini per dare loro la buone notte); Monica Spedale, con le parole magiche di Fiabe di fate, fiori e dintorni; Sonia Sprio, con le fantastiche Leggende di Sonia e Daniela Terranova, con i vivacissimi racconti de Il Sole e la Luna.